Encore aiuta le aziende a progettare impianti fotovoltaici orientati all’autoconsumo, valutando sistemi di accumulo, gestione delle eccedenze e modelli evoluti come autoconsumo diffuso e Comunità Energetiche Rinnovabili.
L’obiettivo non è soltanto installare potenza, ma massimizzare il valore dell’energia prodotta: consumarla quando serve, ridurre il prelievo dalla rete e verificare se l’energia non utilizzata in sito può essere gestita in modo più evoluto.
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L’autoconsumo è la quota di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e utilizzata direttamente dall’azienda. Più questa quota è alta, maggiore può essere il beneficio economico del progetto.
Per questo la soluzione non parte dalla sola potenza installabile, ma dai consumi reali: quando l’azienda usa energia, quali carichi sono presenti, quali superfici sono disponibili e quali tecnologie possono aumentare il valore dell’energia prodotta.
Studiamo quando e come l’azienda consuma energia, per capire quanta produzione fotovoltaica può essere realmente utilizzata in sito.
La potenza dell’impianto viene valutata in funzione di superfici, consumi, vincoli tecnici, producibilità e obiettivi economici.
L’energia autoconsumata riduce il prelievo dalla rete e aiuta a rendere più prevedibile una parte della spesa energetica.
Storage, ricariche elettriche e sistemi di gestione dell’energia non vanno inseriti in modo automatico. Devono migliorare il business case e rendere più efficace l’utilizzo dell’energia prodotta.
Lo storage può essere utile quando una parte significativa della produzione fotovoltaica non viene consumata nell’immediato ma può essere valorizzata in altri momenti della giornata.
Le pensiline fotovoltaiche e le infrastrutture di ricarica possono integrare produzione rinnovabile e mobilità elettrica, valorizzando superfici già disponibili e nuovi fabbisogni energetici.
Monitoraggio, controllo dei flussi e gestione intelligente dei carichi aiutano a coordinare produzione, accumulo e consumi, migliorando la prevedibilità della spesa energetica.
Confrontiamo lo scenario base con soluzioni integrate, verificando se accumulo, ricariche o gestione evoluta dei carichi generano un vantaggio reale.
Quando la produzione fotovoltaica supera i consumi istantanei dell’azienda, una parte dell’energia può essere immessa in rete. In questi casi è utile valutare se le eccedenze possano essere gestite o valorizzate attraverso modelli di autoconsumo diffuso, autoconsumo a distanza o Comunità Energetiche Rinnovabili.
Se l’impianto produce più energia di quanta l’azienda riesca a consumare nello stesso momento, l’eccedenza va analizzata: può essere immessa in rete oppure diventare parte di una strategia più evoluta.
Per aziende con più siti o disponibilità di aree diverse, può essere utile valutare configurazioni in cui produzione e consumo non coincidono nello stesso punto fisico, ma restano all’interno dei perimetri ammessi.
Le CER possono permettere a più soggetti di condividere virtualmente energia rinnovabile prodotta localmente, trasformando un impianto fotovoltaico in un progetto energetico territoriale o industriale più ampio.
Analisi di bollette, profilo di carico, fasce orarie e andamento dei consumi.
Stima della producibilità fotovoltaica in base a sito, superfici, orientamento e vincoli.
Valutazione della quota di energia prodotta che può essere usata direttamente dall’azienda.
Confronto tra scenari con accumulo, immissione in rete e possibili modelli di valorizzazione dell’energia non autoconsumata.
Costruzione dello scenario tecnico-economico più coerente con gli obiettivi aziendali.
Autoconsumo, storage, ricariche elettriche e configurazioni di autoconsumo diffuso devono essere valutati come parti dello stesso ragionamento energetico. Il loro valore dipende dai dati reali del sito: consumi, orari di utilizzo, superfici, vincoli tecnici, costo dell’energia, gestione delle eccedenze e obiettivi dell’azienda.
Partiamo dai consumi e dal sito per valutare fotovoltaico, autoconsumo, storage, ricariche elettriche e possibili modelli di gestione delle eccedenze.
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